Lezione 2: L'arte di strada

Buongiorno
Come va?
Dopo il suggerimento del libro di lettura, torniamo al manuale di testo, all'attività 17.
ê un esercizio di comprensione orale che corrisponde alla pista n.20 degli audio che vi ho inviato.
Per poterlo svolgere, seguite le indicazioni del libro. Nei commenti vi darò la soluzione e la trascrizione del testo.


Resultado de imagen de graffiti art harring

1 commento:

  1. Soluzione: 1. A Roma, presso la mostra su Bansky; 2. Sia la street art che i graffiti sono forme d’arte, anche se chi scrive cose stupide sui muri non può essere considerato un artista; 3. Pensa che sia una forma d’arte accessibile a tutti perché presentata nello spazio pubblico e non all’interno di musei. Pensa inoltre che offra la possibilità di esprimere un’idea, spesso una protesta contro il sistema. 4. Pensa che l’arte di strada sia una forma di vandalismo e che rappresenti una mancanza di rispetto verso i cittadini.

    Trascrizione
    L’arte di strada, meglio conosciuta come street art, ha preso piede ormai anche in Italia. Ma cosa distingue la street art dai graffiti? Ed è poi giusto definirla arte o sarebbe forse più giusto, come sostengono molti, considerarla solo vandalismo? Lo abbiamo chiesto ad alcuni visitatori della mostra organizzata a Roma fino a settembre su Bansky, l’artista inglese considerato, al momento, il maggiore esponente della street art.
    I=intervistatrice
    R= ragazzo
    D= donna

    I: Salve!
    R: Salve!
    I: Le è piaciuta la mostra?
    R: Sì, tantissimo, tantissimo...
    I: Una domanda. Per Lei la street art è arte?
    R: Certamente, è arte a tutti gli effetti. Una forma d’arte che si manifesta in un luogo pubblico, il muro di un palazzo, un edificio abbandonato, un ponte... per me è l’arte che si riappropria dello spazio pubblico, l’arte che esce dai musei e diventa accessibile a tutti.
    I: Ma in questo modo non si rischia di giustificare chi imbratta muri o edifici che in fondo appartengono a tutti?
    R: Mah, secondo me bisogna distinguere tra chi con le bombolette di vernice si diverte solo a scrivere o disegnare idiozie sui muri e chi, invece, ha qualcosa da dire. La maggioranza degli artisti oggi critica il sistema, quindi ha qualcosa da dire, da esprimere e lo fa in questo modo.
    I: E i graffitari? Considera anche loro artisti?
    R: in un certo modo sì... Anche se loro usano le parole, non le immagini. E comunque anche in questo caso dipende, perché chi scrive sui muri “Laura ti amo” o “Lazio merda” non può certo essere considerato un artista.
    I: Grazie!
    R: A te!
    I: Signora buongiorno, posso farLe una domanda?
    D: Mah... Sì, se è una cosa veloce però.
    I: Le è piaciuta la mostra di Bansky?
    D: No, per niente. Sono venuta perché mi ci ha trascinato mia nipote, io non sapevo neanche chi fosse questo Bansky.
    I: Ma la street art Le dice qualcosa?
    D: Intende gli scarabocchi e le porcherie varie che dipingono sui muri?
    I: Diciamo di sì...
    D: Beh, no, per niente, anzi per me è uno scandalo considerarla arte. Imbrattare un muro non è arte, è mancanza di rispetto per la cosa pubblica. E poi, scusi, perché dobbiamo essere costretti a vedere qualcosa che non ci piace? Se qualcuno dipinge il muro di fronte al mio portone con un orribile disegno io sono costretta a vederlo. Lei mi spiega perché? Non è così per l’arte. In questo caso infatti, lo decido io se andarmi o no a vedere la mostra. No, questa non è arte, è vandalismo!
    

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