UNITÀ 8 E UNITÀ 9.

Buongiorno ragazzi.
Se non avete niente in contrario, riprendiamo da dove eravamo rimasti: Punto 14: La posizione dell'avverbio. L'attività vi mostra 6 frasi tratte dal testo del punto 13 e vi chiede di completare le regole. Abbiate presente che si tratta di una regola generale, non priva di eccezioni, anche perché una diversa posizione (di avverbi come di aggettivi) spesso può contribuire ad aggiungere sfumature importanti a quello che si vuole esprimere.
Passiamo ora al Punto 16. Si tratta di un ascolto per esercitare la comprensione orale che presenta una prima attività in cui dovrete individuare il nome di due edifici, mentre nella seconda avete una serie di affermazioni che, dopo aver riascoltato il dialogo, dovreste indicare se sono vere o false(nei commenti vi aggiungerò la trascrizione del dialogo)
Per finire in bellezza questa breve unità, ripassatevi le pillole grammaticali presenti a pag.98. E così sia.
La nuova unità e la 9: Curiosità d'Italia.
Il punto 1 direi che è facoltativo. Potete in ogni modo farlo e poi, per la verifica, usate la mappa in III di copertina.
Il punto 2, Curiosità geografiche,  vi chiede di completare delle frasi che riguardano la geografia italiana, poi ascoltate il dialogo (track 23) e verificate (anche di questo ascolto troverete nei commenti la trascrizione).
Punto 3 E l'articolo?: dovete riascoltare il dialogo, completare la regola e scrivere gli esempi. Attenzione: Stati e regioni perdono l'articolo quando preceduti dalla preposizione "in" (nell'ascolto: in Francia, in Veneto).
Punto 6, Curiosità culturali: il libro vi offre una serie di brevi testi, tratti da un forum, su alcuni eventi religiosi e culturali italiani: leggeteli e poi rispondete alle domande a pagina 103.
Per la prossima videolezione, di martedì 28 aprile, preparatevi un breve monologo partendo dalle domande che ci sono nel punto 7 a pag 103 che poi cercheremo di portare avanti sotto forma di dialogo con i vostri compagni online.
A presto.





Catedral de Milán - Wikipedia, la enciclopedia libre











2 commenti:

  1. Trascrizione
    Uomo: Wow, cos’è questo?
    Donna: Ma è il Bosco verticale!
    Uomo: Il bosco che?
    Donna: Il Bosco verticale, non mi dire che non ne hai mai sentito parlare. Un paio di anni fa ha anche vinto il
    premio come migliore edificio ecosostenibile del mondo.
    Uomo: Beh, a dirti il vero non ho la più pallida idea di cosa sia ...
    Donna: Scusa, ma dove vivi? Se n’è parlato tantissimo! Ma li leggi i giornali?
    Uomo: Sì, scusa, ma lo sai che io non mi interesso molto di architettura.
    Donna: Sì, però, una volta che l’Italia si fregia di un premio importante... va be’, allora te lo dico io cos’è. È un
    edificio, o meglio, un grattacielo costruito a Milano da Stefano Boeri, un famoso architetto, che rappresenta il primo esempio di integrazione tra l’elemento naturale e l’elemento umano. Guarda, li vedi gli alberi tra le terrazze...
    Uomo: Wow, fantastico, veramente impressionante, ora capisco perché lo hanno chiamato Bosco verticale. La prossima volta che andiamo a Milano voglio andare assolutamente a vederlo. In quale zona è?
    Donna: Nella zona dei Giardini di Porta Nuova, non molto distante dal centro...
    Uomo: Be’, l’idea è geniale, praticamente hai gli alberi in casa... pensa che bello!
    Donna: Sì, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Non è che si tratti infatti, solo di una questione estetica sai! Gli
    alberi filtrano le poveri sottili, depurano l’aria sottraendo CO2, anidride carbonica ed emettendo ossigeno. Uomo: Geniale!
    Donna: E in più attenuano anche l’inquinamento acustico.
    Uomo: Wow... ma ce ne sono altri di edifici simili in Italia?
    Donna: Beh, c’è il 25 verde a Torino, il primo edificio foresta realizzato in Italia. Aspetta che c’era una foto da
    qualche parte... Eccolo, guarda! Bello pure questo, no! Uomo: Sì, anche se l’altro mi piace di più.
    Donna: Sì, ma qui puoi abitarci, vedi? È una struttura di 5 piani composta da vari appartamenti, tutti diversi tra loro, guarda... il palazzo è arricchito da 150 alberi che spuntano dai vari terrazzi e che creano una sorta di giardino verticale...
    Uomo: Pensa che bello abitarci! La mattina ti svegli con gli uccellini!

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  2. Insegnante: Allora... ho una domanda per voi. Quanto è importante per voi conoscere la geografia del Paese di cui si studia la lingua? Paul?
    Paul: Mah, io direi molto. Insomma, sapere dov’è Milano piuttosto che Napoli, sì, direi che è utile...
    Luca: Sì, però, questo lo sanno tutti!
    Insegnante: Tu dici Luca? Non ne sarei così sicuro. La scorsa settimana ho fatto un quiz sulla geografia con una
    classe di livello avanzato e ti assicuro che ne hanno dette di tutti i colori: Bari secondo loro stava in
    Veneto e il capoluogo di regione della Liguria era Ancona ...
    Luca: Sì, va bene, però io mi chiedo a che ci serve sapere che la Sicilia è la regione più grande, che il monte
    Bianco è il monte più alto dell’Italia, il Gran Sasso quello degli Appennini...
    Marie: Il monte Bianco è in Italia? Io ho sempre pensato che fosse in Francia!
    Insegnante: Se lo dividono la Francia e l’Italia... il versante italiano è in Val d’Aosta...
    Marie: Val che ...
    Luca: Val d’Aosta? Mai sentita? La regione più piccola... e una delle più ricche d’Italia ...
    Insegnante: Luca, per essere uno che contesta l’utilità della geografia ne sai parecchio però...
    Luca: È perché a scuola ci hanno bombardato di notizie di geografia... e comunque insisto che la geografia
    non serve a niente. Molti non conoscono neanche la geografia del proprio Paese!
    Marie: Questo che c’entra! Io la penso come Paul. Credo sia importante... così come sarebbe importante conoscere un po’ di storia dell’Italia... sennò, in fondo, l’idea che uno ha dell’Italia si riduce a moda e
    gastronomia. Io per esempio non lo sapevo mica che il lago di Garda appartiene a tre regioni. Paul: Davvero? Non lo sapevo neanche io. E quali?
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    Marie: Il Trentino, il Veneto e la Lombardia... giusto no? E tu lo sapevi che l’Italia, insieme all’Islanda, è il Paese con il numero più grande dei vulcani attivi?
    Paul: Davvero? Io conosco solo l’Etna.
    Marie: E il Vesuvio, lo Stromboli, Vulcano.
    Luca: Sì, va bene, e adesso che lo sapete? L’isola d’Elba è di fronte alla Toscana, Capri di fronte a Napoli e
    le isole Eolie in Sicilia. E allora? A che serve saperlo? Per questo capisco meglio l’Italia? Insegnante: Luca, secondo me bisognerebbe distinguere tra nozioni e informazioni. Hai ragione, forse che il Po sia il fiume più lungo d’Italia non interessa a nessuno, però sapere che è un fiume ricco di tradizioni, con un
    suo specifico patrimonio storico, importante per l’economia di alcune regioni... forse questo è importante. Marie: Io sono d’accordo con Luisa, per esempio prima, quando sentivo parlare di meridione non capivo mai cosa si intendeva, e invece secondo me è importante, perché la geografia di un posto ti fa capire, a volte,
    anche lo sviluppo economico, storico...
    Insegnante: linguistico... vi siete mai chiesti perché in alcune zone della Sardegna si parli ancora una specie di
    catalano o perché in Val d’Aosta si parla il francese? Paul: Be’ perché sono regioni speciali, no?
    Insegnante: Sì, sono regioni a statuto speciale, però non è la spiegazione del perché si parli il francese.
    Marie: Che cosa sono le regioni a statuto speciale?
    Insegnante: Regioni che hanno una certa autonomia rispetto alle altre, è una storia un po’ complessa legata
    soprattutto alla storia di queste regioni. Comunque per ritornare alla mia domanda iniziale. Io capisco l’obiezione di Luca, ma secondo me dipende sempre da come si trasmettono le cose, se la geografia si riduce a una lista di nomi da imparare a memoria, sicuramente non è utile, però, secondo me è importante per capire lo sviluppo di un luogo.

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